…pensando per immagini


…pensando per immagini

Le tecniche di Fototerapia utilizzano gli scatti personali e le foto di famiglia dei pazienti in terapia — insieme ai sentimenti, ricordi, pensieri e alle informazioni che queste foto evocano — come catalizzatori nella comunicazione terapeutica.

Ogni foto che una persona scatta o conserva è anche un tipo di autoritratto, un tipo di “specchio con memoria” che riflette quei momenti e quelle persone che sono state così speciali da essere fissate per sempre nel tempo.

La maggior parte delle persone conserva le fotografie senza mai soffermarsi per chiedersi il perché. Ma, proprio perché le foto personali registrano per sempre momenti importanti del quotidiano (e le emozioni inconsce associate a questi momenti), possono servire come ponti naturali per accedere, esplorare e comunicare sentimenti e ricordi (inclusi quelli profondamente sotterrati o da molto tempo dimenticati), insieme alle tematiche psicoterapeutiche che questi ricordi e sentimenti portano alla luce. Gli psicoterapeuti trovano che le foto dei loro pazienti funzionano spesso come costruzioni simboliche e oggetti di metafora transazionali che offrono silenziosi “insight” del mondo interiore in una maniera che le parole da sole non potrebbero mai rappresentare o decodificare.

Sotto la guida di uno psicoterapeuta che conosca le tecniche di fototerapia, i pazienti esplorano i significati delle loro foto e i loro album di famiglia a livello emotivo oltre al loro significato visivo. Queste informazioni rimangono latenti in tutte le foto personali dei pazienti, ma quando queste foto vengono utilizzate per stimolare il dialogo terapeutico, si crea una connessione meno censurata con l’inconscio.

Il compito principale del terapeuta è quello di incoraggiare e di fornire sostegno al paziente nel percorso di scoperta personale mentre esplora e interagisce con le sue foto e le foto di famiglia che vengono osservate, scattate, raccolte, ricordate, attivamente ricostruite o soltanto immaginate.

Tratto da un testo di Judy Weiser.

⇒ Dott.ssa Paola Borgarello