No. A volte un percorso di psicoterapia può nascere dall’esigenza di conoscere meglio alcune parti di sé e può aiutare a sbloccare una situazione in cui ci si sente senza via d’uscita. Insieme al terapeuta si lavora per rimettersi in movimento, per aprire possibilità, creare alternative, far emergere risorse.
Il tempo viene concordato insieme sulla base delle esigenze della persona. Vi é la possibilità di effettuare un terapia breve e focalizzata, ma si può anche scegliere insieme di intraprendere un percorso di conoscenza più approfondito.
Le nostre tariffe si adattano ai criteri stabiliti dall’Ordine degli Psicologi (vedi tariffario: http://www.psy.it/nomenclatore), è possibile poi concordare insieme modalità e tempi per il pagamento.
“Le prestazioni di natura clinica erogate da psicologi sono detraibili nella Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche) dei pazienti in base alla Circolare N. 20 del 13/5/2011 dell'Agenzia delle Entrate. La normativa fiscale prevede infatti la detraibilità in dichiarazione dei redditi di queste spese, poichè vengono assimilate (anche se non hanno prescrizione medica), alle prestazioni sanitarie. Nella circolare si parla di prestazioni dello psicologo e psicoterapeuta in generale, senza un'individuazione specifica: ovviamente dovrà trattarsi di prestazione che rientra nell'ambito clinico. In altra sede (ai fini IVA) le prestazioni di natura clinica sono state individuate quali prestazioni il cui scopo è quello di tutelare, mantenere e/o ristabilire la salute delle persone (circolare Ag. Entrate N. 4/E del 28/01/2005).”
Dal sito dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte.
Lo psicologo è laureato in Psicologia e si occupa di counseling e sostegno.

Lo psicoterapeuta ha un diploma di specializzazione conseguente alla laurea in psicologia e propone psicoterapie a breve o lungo termine.

Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria che si può occupare di una eventuale impostazione della terapia farmacologica e relativo monitoraggio.
Con i bambini si lavora attraverso il gioco. I bambini in stanza utilizzano i giochi messi a disposizione dal terapeuta per mettere in scena le loro emozioni ed i loro disagi, spesso difficili per loro da comunicare a parole. Parallelamente alla terapia con i bambini vengono organizzati degli incontri con i genitori per condividere e trasmettere il lavoro svolto con i figli.
Si può fare anche in presenza del terapeuta, l'obiettivo é quello di comunicare al bambino che si sta accogliendo il suo disagio. La stanza di terapia è un luogo protetto e sicuro in cui giocare con le proprie emozioni. Il bambino si sentirà accolto ed ascoltato e questo di per se porterà già un beneficio.
Nel caso di minori è necessario il consenso scritto di entrambi i genitori alla terapia. La psicoterapeuta è a disposizione per organizzare degli incontri per discutere insieme eventuali dubbi o perplessità.
Quando i sintomi sono particolarmente gravosi, tanto da alterare la vita della persona e impedirne il normale svolgimento di attività professionali e quotidiane. Per tale motivo, talora, un aiuto farmacologico rende più fruibile ed efficacie la terapia psicologica. Un eventuale consulto psichiatrico si discuterà sempre insieme al proprio terapeuta.